Le origini del nome San Candido

Nella vita di tutti i giorni utilizziamo i toponimi spesso senza interrogarci sulla loro origine. Molte volte i nomi  derivano da lingue completamente inaspettate, oppure da fatti o personaggi interessanti. Come ad esempio  il toponimo “Innichen” e la sua denominazione in italiano, „San Candido“.

Il nome di Innichen va ricondotto al termine celtico Indius, che significa „notevole, sontuoso“. Probabilmente il toponimo allora era Indiacu o Indacu, il cui plurale sarebbe Indiaca o Indaca. Il suffisso celtico „acu“ significa „relativo, rispettivo”. Da  questa forma primordiale, modificata poi dai Romani in Indica, in base alle leggi fonetiche della lingua  tedesca nel corso del tempo si è evoluto la forma “Innichen”.

Nel 769 DC il Duca bajuvaro Tassilo III a San Candido fondò un monastero di Benedettini, a cui donò  l’intera vallata tra Monguelfo ed Anras. La zona era chiamata „provincia Inticensis“. Nell’atto della fondazione ed in altri documenti dell’epoca il nome della zona, descritta come „brulla e inabitata“, appare nelle forme di „India, Inticha, Intiche(n)“, dalle quali nel corso dei secoli si evolse l’odierno “Innichen”.

Attorno al 780 DC, San Candido divenne patrono della Collegiata di San Candido. Gli abitanti del Comelico confinante con la zona, di lingua romanza, a quel tempo solevano chiamare il monastero San Candido. Nel  1923 questo divenne il nome italiano ufficiale della località.

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