Una bellissima passeggiata invernale: da Dobbiaco per Costa Nosellari a San Candido e ritorno a Dobbiaco

Finalmente il grande freddo è passato e il sole splende dal cielo. Niente è così bello come fare una bellissima camminata tra i prati e boschi innevati.

Oggi vi consigliamo un’indimenticabile passeggiata invernale:

La nostra escursione ci porta dal centro di Dobbiaco (Chiesa Parrocchiale), lungo Costa Nosellari a San Candido e ritorno di nuovo a Dobbiaco. Tempo complessivo: 3 ½ h.
Subito dopo la Chiesa Parrocchiale di Dobbiaco prendete sulla destra il sentiero per la Costa Nosellari (no. 26). Si percorre per alcune centinaia di metri in salita e poi si continua tra i boschi di larice fino ad un gruppo di case. Da lì si scende per la stradina che porta sino al “Klammschlössl”, un piccolo castello di caccia di proprietà dei Conti Acquarone.

Per raggiungere il centro di San Candido bisogna seguire un piccolo sentiero tra i prati a sinistra del castello. Per rientrare a Dobbiaco seguite il sentiero no. 28 A fino al Grand Hotel di Dobbiaco. Lì potete visitare la Centrale Termoelettrica (aperta da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle 17.00, visita guidata giovedì alle ore 16.00) oppure il Centro Visite dei Parchi Naturali presso il Grand Hotel (aperto da martedì a sabato dalle ore 09.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00). Il Centro visite dei Parchi Naturali è come una grande finestra affacciata su paesaggi naturali e culturali ancora intatti.

Consente di avvicinarsi alla natura in modo giocoso, ma allo stesso tempo informativo, toccando, annusando e guardando. Qui si trovano informazioni sui paesaggi naturali e culturali della zona, sulla struttura geologica dell’area, sulle vicende di guerra al fronte dolomitico e tant’altro.

Autore:
  Angelika Pfeifhofer, collaboratrice dell’Associazione Turistica di Dobbiaco

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Sci alpinismo e ciaspolate nella valle di braies

Ecco qualche proposta un’escursione indimenticabile nella Valle di Braies:

Escursioni invernali

  • Il giro lungo per Prato Piazza – Da Ponticello a Prato Piazza passando per la Malga Stolla

Si passa sulla strada, perfettamente battuta, che attraversa un rado bosco di larici e porta alla remota  malga Stolla (nessun servizio di ristorazione d’inverno). Da lì si prosegue sui vasti pascoli alpini di Prato Piazza fino a raggiungere il rifugio omonimo.

  • Escursione dei masi lungo la Valle di Braies

Si parte dai due hotel Erika ed Edelweiss e si percorre l’apposito sentiero per le escursioni invernali che segue la pista da fondo fino a raggiungere i masi „Brugger“ e  „Steger“, per poi proseguire fino alla località di Ferrara. Da lì si ritorna con i mezzi pubblici, oppure si prosegue la camminata sul versante soleggiato del Monte di Braies.

Ciaspolate

  • Malga Val di Foresta

Dal parcheggio del Lago di Braies si attraversa il lago sulla sua superficie ghiacciata per proseguire nella Val di Foresta fino a raggiungere la sua romantica malga. Volendo si può proseguire fino alla malga Kaser.

  •  Monte Specie

Si parte da Prato Piazza e si superano pascoli pianeggianti fino a superare il rifugio Vallandro, per poi salire  fino al crocifisso sulla vetta del Monte Specie, da dove si gode di una vista straordinaria sulle Tre Cime, il Cristallo e la Croda Rossa.

Sci alpinismo

  • Picco Vallandro

Tour classico su una montagna che offre un panorama mozzafiato. Si parte da Prato Piazza, da dove già si vede chiaramente la vetta. La salita si sviluppa su larghi pendii di media ripidezza fino al crocifisso sulla vetta. Questo tour è molto apprezzato per i vasti pendii di neve granulosa che rendono la discesa un vero piacere.

  •  Giovo Grande

Splendida traversata del Giovo Grande. Si sale da Ponticello passando per la malga Cavallo (chiusa  d’inverno) fino alla vetta, e si scende lungo l’emozionante canalone che riporta direttamente al lago di Braies.

Escursione invernale ai Bagni di San Candido

I Bagni di San Candido d’estate sono una splendida area di ricreazione; anche d’inverno però hanno un fascino decisamente unico. L’utilizzo delle sue fonti termali risale sicuramente al Medioevo, anche se l’esistenza di uno stabilimento  termale è dimostrata solo a partire dal sedicesimo secolo. Nel 1856 vi sorse il sanatorio del dottor Johann Scheiber, che all’inizio del XX secolo fu trasformato nel Grand Hotel Wildbad. Nel 1939, l’imponente edificio venne venduto all’asta e abbandonato alle ingiurie del tempo.

Bagni si San Candido

Wildbad San Candido

La cappella di San Salvatore si è invece conservata e merita una visita. La cappella, fino al 1786 un eremo, fu consacrata nel 1594. Già nei secoli precedenti in quel punto vi era un piccolo santuario, il cui altare risalirebbe addirittura all’ottavo secolo. Probabilmente si tratta di un luogo di culto sorgivo precristiano.

La tranquillità della natura

A chi desidera visitare questo luogo di pace, consigliamo una facile escursione. I Bagni possono essere raggiunti sia partendo da San Candido verso Sesto (attenzione: il primo tratto del sentiero funge anche da pista da fondo, camminare sul bordo!), con una camminata di circa tre quarti d’ora, oppure dalla stazione a monte della seggiovia dei Baranci. Il sentiero è battuto regolarmente e, quando è sufficientemente innevato, può essere percorso anche con lo slittino!