Sci alpinismo e ciaspolate nella valle di braies

Ecco qualche proposta un’escursione indimenticabile nella Valle di Braies:

Escursioni invernali

  • Il giro lungo per Prato Piazza – Da Ponticello a Prato Piazza passando per la Malga Stolla

Si passa sulla strada, perfettamente battuta, che attraversa un rado bosco di larici e porta alla remota  malga Stolla (nessun servizio di ristorazione d’inverno). Da lì si prosegue sui vasti pascoli alpini di Prato Piazza fino a raggiungere il rifugio omonimo.

  • Escursione dei masi lungo la Valle di Braies

Si parte dai due hotel Erika ed Edelweiss e si percorre l’apposito sentiero per le escursioni invernali che segue la pista da fondo fino a raggiungere i masi „Brugger“ e  „Steger“, per poi proseguire fino alla località di Ferrara. Da lì si ritorna con i mezzi pubblici, oppure si prosegue la camminata sul versante soleggiato del Monte di Braies.

Ciaspolate

  • Malga Val di Foresta

Dal parcheggio del Lago di Braies si attraversa il lago sulla sua superficie ghiacciata per proseguire nella Val di Foresta fino a raggiungere la sua romantica malga. Volendo si può proseguire fino alla malga Kaser.

  •  Monte Specie

Si parte da Prato Piazza e si superano pascoli pianeggianti fino a superare il rifugio Vallandro, per poi salire  fino al crocifisso sulla vetta del Monte Specie, da dove si gode di una vista straordinaria sulle Tre Cime, il Cristallo e la Croda Rossa.

Sci alpinismo

  • Picco Vallandro

Tour classico su una montagna che offre un panorama mozzafiato. Si parte da Prato Piazza, da dove già si vede chiaramente la vetta. La salita si sviluppa su larghi pendii di media ripidezza fino al crocifisso sulla vetta. Questo tour è molto apprezzato per i vasti pendii di neve granulosa che rendono la discesa un vero piacere.

  •  Giovo Grande

Splendida traversata del Giovo Grande. Si sale da Ponticello passando per la malga Cavallo (chiusa  d’inverno) fino alla vetta, e si scende lungo l’emozionante canalone che riporta direttamente al lago di Braies.

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Il pericolo valanghe

Per tutti gli amanti di sci alpinismo, per tutti gli amanti delle escursioni con le racchette da neve e per tutti i Freerider é molto importante conoscere il pericolo di valanghe e sapere come comportarsi in caso d’emergenza.
Gli appassionati di sport invernali fondamentalmente distinguono tre tipi di valanga:

  1. Valanga a lastroni (distacco lineare, a scivolare è l’intero pendio)
  2. Valanga a debole coesione (distacco puntiforme e forma che va allargandosi a pera)
  3. Valanga nubiforme (valanga catastrofica che si verifica solo dopo nevicate molto consistenti in combinazione con un forte trasporto eolico di neve e lunghi pendii molto ripidi).

Per chi pratica sport invernali, il pericolo che si stacchi una valanga è particolarmente forte su pendii di 30°–40°; la probabilità di distacco di una valanga cresce in proporzione alla ripidezza. Anche l’esposizione del pendio ha un ruolo fondamentale: i pendii in ombra, cioè quelli rivolti verso nordest-nord-nordovest, in generale vanno considerati più critici di quelli esposti a sud. Inoltre va tenuto a mente il detto: „Il vento è un grande costruttore di valanghe“.

Per proteggersi bisogna sempre prestare la massima attenzione! Quindi non è consigliabile sciare al di fuori delle piste battute. Nelle escursioni di sci alpinismo, una guida alpina esperta aiuta a valutare meglio il pericolo. Si consiglia inoltre caldamente di portare sempre con sé un apparecchio di ricerca in valanga (ARVA).

Comportamento in caso di caduta di valanghe

Quando si rischia di essere travolti da una valanga, ci sono diverse misure di sicurezza da prendere. La fuga riesce nei casi più rari, quindi non rappresenta un’alternativa consigliabile. Il comportamento corretto sarebbe quello di tenere gli sci dritti e seguire la valanga.

Se si cade, bisogna opporsi alla valanga e  cercare di non farsi trasportare verso il basso: pestate sulla neve e mantenetevi in superficie con movimenti  simili al nuoto a stile libero! Le guide alpine e i servizi antivalanghe consigliano alle vittime di valanghe di cercare di mantenersi sulla superficie della valanga il più a lungo possibile con movimenti simili al nuoto, e di creare uno spazio vuoto davanti a bocca e naso con le mani. Importante: estrarre le mani dalle fascette delle racchette, sciogliere i cinturini di sicurezza, aprire la cinghia ventrale dello zaino, se possibile liberarsi di sci, racchette e zaino!

Quando la valanga comincia a rallentare bisogna mettersi in posizione raccolta, incrociare le braccia davanti al petto e al viso e coprire il viso con le mani per creare uno spazio in cui respirare. Si consiglia inoltre l’uso dell’airbag da valanga. Si tratta di uno o due palloni di materiale plastico integrati nello zaino che in caso di valanga, tirando una cordicella, in pochi secondi si riempiono con 150 litri di una miscela di azoto e aria.

Un altro buon investimento è un gilet AvaLung. In questo gilet è inserito un sistema di tubi e filtri che consente alla vittima di respirare l’aria contenuta nella massa nevosa. Come per l’airbag da valanga, anche qui va ricordato che l’AvaLung aumenta le chance di uscire vivo da una valanga, ma non dà alcuna garanzia!

Bollettino valanghe

Per informazioni aggiornate sulla situazione valanghiva si può consultare il bollettino valanghe su www.provincia.bz.it/valanghe.

Lo scricchiolio dei passi sulla neve

In questi giorni l’inverno ha salutato l’Alta Pusteria nel miglior modo: cielo trasparente, un paesaggio innevato e un sole che brilla dal cielo azzurro dalla mattina fino al tardo pomeriggio. C’è un modo che consente di vivere la bellezza dell’inverno nel più assoluto silenzio, rotto solamente dallo scricchiolio dei passi sulla neve: Una ciaspolata con le racchette da neve! 

Che cosa sarebbe più bello che prendere le ciaspole ed andare fuori nell’aria pulita a fare un’escursione nelle Dolomiti? Tantissimi sentieri di vari gradi di difficoltà, in bosco o in montagna, ci invitano in Alta Pusteria, dove ognuno troverà la gita giusta secondo i propri desideri. Le Associazioni Turistiche di Sesto, San Candido, Dobbiaco, Villabassa e Braies Vi danno volentieri dei consigli e ulteriori informazioni.

Prima di effettuare una passeggiata con le racchette da neve è indispensabile verificare le previsioni del tempo e il bollettino neve e valanghe. Vi consigliamo di rivolgervi sempre a persone esperte (guide alpine, scuole d’alpinismo, ecc.). Le guide alpine conoscono benissimo la montagna e possono dare utili consigli.

Non dimenticare mai: controllare la situazione attuale delle valanghe, perché solo chi va in sicurezza, può godere la splendida natura.