Il pericolo valanghe


Per tutti gli amanti di sci alpinismo, per tutti gli amanti delle escursioni con le racchette da neve e per tutti i Freerider é molto importante conoscere il pericolo di valanghe e sapere come comportarsi in caso d’emergenza.
Gli appassionati di sport invernali fondamentalmente distinguono tre tipi di valanga:

  1. Valanga a lastroni (distacco lineare, a scivolare è l’intero pendio)
  2. Valanga a debole coesione (distacco puntiforme e forma che va allargandosi a pera)
  3. Valanga nubiforme (valanga catastrofica che si verifica solo dopo nevicate molto consistenti in combinazione con un forte trasporto eolico di neve e lunghi pendii molto ripidi).

Per chi pratica sport invernali, il pericolo che si stacchi una valanga è particolarmente forte su pendii di 30°–40°; la probabilità di distacco di una valanga cresce in proporzione alla ripidezza. Anche l’esposizione del pendio ha un ruolo fondamentale: i pendii in ombra, cioè quelli rivolti verso nordest-nord-nordovest, in generale vanno considerati più critici di quelli esposti a sud. Inoltre va tenuto a mente il detto: „Il vento è un grande costruttore di valanghe“.

Per proteggersi bisogna sempre prestare la massima attenzione! Quindi non è consigliabile sciare al di fuori delle piste battute. Nelle escursioni di sci alpinismo, una guida alpina esperta aiuta a valutare meglio il pericolo. Si consiglia inoltre caldamente di portare sempre con sé un apparecchio di ricerca in valanga (ARVA).

Comportamento in caso di caduta di valanghe

Quando si rischia di essere travolti da una valanga, ci sono diverse misure di sicurezza da prendere. La fuga riesce nei casi più rari, quindi non rappresenta un’alternativa consigliabile. Il comportamento corretto sarebbe quello di tenere gli sci dritti e seguire la valanga.

Se si cade, bisogna opporsi alla valanga e  cercare di non farsi trasportare verso il basso: pestate sulla neve e mantenetevi in superficie con movimenti  simili al nuoto a stile libero! Le guide alpine e i servizi antivalanghe consigliano alle vittime di valanghe di cercare di mantenersi sulla superficie della valanga il più a lungo possibile con movimenti simili al nuoto, e di creare uno spazio vuoto davanti a bocca e naso con le mani. Importante: estrarre le mani dalle fascette delle racchette, sciogliere i cinturini di sicurezza, aprire la cinghia ventrale dello zaino, se possibile liberarsi di sci, racchette e zaino!

Quando la valanga comincia a rallentare bisogna mettersi in posizione raccolta, incrociare le braccia davanti al petto e al viso e coprire il viso con le mani per creare uno spazio in cui respirare. Si consiglia inoltre l’uso dell’airbag da valanga. Si tratta di uno o due palloni di materiale plastico integrati nello zaino che in caso di valanga, tirando una cordicella, in pochi secondi si riempiono con 150 litri di una miscela di azoto e aria.

Un altro buon investimento è un gilet AvaLung. In questo gilet è inserito un sistema di tubi e filtri che consente alla vittima di respirare l’aria contenuta nella massa nevosa. Come per l’airbag da valanga, anche qui va ricordato che l’AvaLung aumenta le chance di uscire vivo da una valanga, ma non dà alcuna garanzia!

Bollettino valanghe

Per informazioni aggiornate sulla situazione valanghiva si può consultare il bollettino valanghe su www.provincia.bz.it/valanghe.

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